valutazione

WACC — Costo medio ponderato del capitale

Il tasso con cui FV* attualizza i flussi di cassa futuri nel DCF. Spiegato componente per componente.

Cos'è

Quando un'azienda finanzia la sua attività, raccoglie capitale da due fonti: azionisti (che si aspettano un rendimento sul rischio che corrono) e creditori (a cui paga un interesse). Il WACC (Weighted Average Cost of Capital) è la media di questi due costi, pesata per quanto l'azienda si finanzia con ciascuno.

È un numero importante perché rappresenta il rendimento minimo che l'azienda deve generare sui suoi investimenti per non distruggere valore. Nel DCF, il WACC è anche il tasso di sconto usato per riportare a oggi i flussi di cassa futuri: più è alto, meno vale il futuro.

La formula

WACC = (Ke × We) + (Kd × Wd)

Dove:

  • Ke = costo del capitale proprio (azioni)
  • Kd = costo del debito al netto delle tasse
  • We = peso dell'equity (E / (D+E))
  • Wd = peso del debito (D / (D+E))

Ke — Capital Asset Pricing Model

Ke = Rf + β × (Rm − Rf)
  • Rf = tasso risk-free (T-Bond 10 anni). FV* usa 4%.
  • Rm = rendimento medio atteso del mercato USA. FV* usa 10%.
  • β = beta del titolo (da FMP). Misura la sensibilità del prezzo rispetto al mercato: β=1 significa che il titolo si muove come il mercato, β=1.5 significa che amplifica del 50% le oscillazioni.

Il premio al rischio (Rm − Rf) è quindi pari al 6% — il rendimento aggiuntivo richiesto per investire in azioni rispetto ai bond sicuri.

Kd — Costo del debito

Kd = id × (1 − t)
  • id = interesse lordo medio pagato (Interest Expense / Total Debt)
  • t = aliquota fiscale effettiva. FV* usa 21% come proxy dell'aliquota federale USA.

Si moltiplica per (1 − t) perché gli interessi passivi sono fiscalmente deducibili: il costo reale per l'azienda è al netto dello sgravio.

Come la calcola FV*

FV* prende:

  1. Beta dal profilo FMP
  2. Interest Expense e Total Debt dall'income statement e balance sheet più recenti
  3. Market Cap (E) dal profilo FMP
  4. Totale debito gross (D) da longTermDebt + shortTermDebt + capitalLeaseObligations

Calcola quindi Ke, Kd e i pesi, e combina nel WACC finale. Il pannello WACC sulla dashboard mostra passo-passo ogni sostituzione.

Nota: Rf e Rm sono costanti hardcoded. Vanno aggiornati periodicamente se il contesto macro cambia significativamente. Al momento riflettono il 2025-2026.

Come leggerla

  • 6-10% — range tipico per big cap USA stabili con debito moderato
  • 10-15% — medium risk, aziende in crescita o con più leva
  • >15% — rosso: beta molto alto, debito costoso, o dato anomalo da verificare

Un WACC troppo basso (o addirittura negativo) segnala dati mancanti o errati, soprattutto l'Interest Expense che non tutte le aziende riportano in modo standard su FMP.

Limiti e precauzioni

  • Il beta è backward-looking: riflette il passato, non necessariamente il futuro
  • L'aliquota fiscale effettiva può differire dal 21% in aziende con crediti d'imposta o presenza multinazionale
  • Per aziende senza debito Kd è irrilevante e WACC = Ke. Questo è corretto
  • Non usare WACC per banche e assicurazioni: la struttura del loro capitale è regolamentata diversamente

In pratica

Il WACC funziona come termometro del rischio dell'azienda dal punto di vista dell'investitore. Un titolo solido ha in genere WACC contenuto (6-10%) perché i mercati gli chiedono un premio modesto. Quando vedi un WACC in doppia cifra alta, è un segnale che il mercato sta prezzando rischio — non automaticamente un'azienda da evitare, ma da analizzare con più attenzione, confrontandolo con la media del settore (dati di riferimento su NYU Damodaran).

Approfondimenti

  • Modigliani-Miller (1958) — teorema sul costo del capitale
  • Damodaran, Investment Valuation — capitolo 8
  • NYU Damodaran Data per i dati di riferimento settoriali