Metodologia screener FVS
Trasparenza completa sui criteri di selezione e sui calcoli — ultimo aggiornamento: 23 giugno 2026
Lo screener settimanale FVS individua titoli value-investing applicando 10 criteri di analisi fondamentale e calcolando il fair value con 5 metodi indipendenti.
I 10 criteri di selezione
Un titolo deve superare TUTTI i 10 criteri sotto per entrare nel ranking settimanale.
Criteri «core» — dato obbligatorio
Per questi criteri il dato è virtualmente sempre disponibile per aziende USA quotate attive. Un titolo è escluso sia se la metrica supera la soglia, sia se il dato risulta mancante.
- Capitalizzazione di mercato ≥ $50M — esclude pico-cap troppo illiquidi.
- Current Ratio > 1 — attivo corrente superiore al passivo corrente (solvibilità a breve).
- Price-to-Earnings (TTM) > 0 e < 15 — esclude anche utili negativi (P/E ≤ 0).
- Price-to-Book < 10 — valutazione patrimoniale.
- Price-to-Sales < 10 — valutazione sui ricavi.
- Price-to-Free-Cash-Flow < 15 — valutazione sul cash flow disponibile.
Criteri «crescita» — dato facoltativo
Per questi criteri il dato dipende dal consensus analyst (raro nelle micro-cap) e dalla storia quinquennale. Se il dato risulta mancante, NON escludiamo il titolo per quel solo motivo — politica di permissività esplicita: meglio includere un'azienda solida senza coverage che escluderla per mancanza di analisti.
- Forward P/E < 15 — valutazione sugli utili attesi (dato spesso mancante per le micro-cap: ~77% null sotto $300M di capitalizzazione).
- EPS Growth 5Y (cumulato) > 0.276 — crescita storica sostenibile (proxy quinquennale cumulato).
Criteri descrittivi — sempre applicati
- Geografia USA — solo USA — esclude ADR e quotazioni estere.
- Prezzo minimo > $1 — esclude penny stocks ad alto rischio.
Plus: solo azioni quotate attivamente, con almeno 4 anni di bilanci disponibili (no ETF, fondi, titoli sospesi o neo-quotate senza storia sufficiente per i 5 metodi di valutazione).
Esclusione settori finanziari
I seguenti settori sono esclusi a priori: Financial Services, Real Estate. La copertura include anche le sotto-categorie collegate (banche, assicurazioni, asset management, mortgage REIT).
I modelli DCF e Graham non si applicano in modo affidabile a istituzioni finanziarie e immobiliari per la natura strutturalmente diversa dei loro bilanci (NIM, riserve regolamentari, leverage prudenziale).
Esclusioni strutturali
Oltre ai 10 criteri value e all'esclusione dei settori finanziari, lo screener applica 5 esclusioni di natura strutturale. Servono a garantire che il ranking contenga solo titoli effettivamente negoziabili su una borsa principale e su cui i modelli di valutazione sono semanticamente coerenti — perché in questi casi, anche quando i ratio «passano», il titolo è di fatto non investibile oppure i numeri sottostanti sono privi di significato o distorti.
- Quotazione su borsa principale (NASDAQ / NYSE / NYSE American) — Vengono considerati solo i titoli quotati sulle borse principali statunitensi (NASDAQ, NYSE, NYSE American). I titoli OTC / pink sheet sono spesso scarsamente liquidi e con dati meno affidabili: un titolo OTC può mostrare ratio «da value» (es. P/E basso) ma con un volume di poche azioni al giorno è di fatto non negoziabile, e il Fair Value calcolato non sarebbe operativamente utilizzabile.
- Azioni privilegiate (preferred stock) — I dati fondamentali esposti per il ticker privilegiato riflettono l’azione ordinaria, non il privilegiato: i ratio risultano semanticamente errati per la valutazione.
- Master Limited Partnership (MLP) — Le MLP usano semantica di distribuzione ed EPS di partnership, incompatibili con i modelli DCF e Graham, pensati per equity corporativa.
- Patrimonio netto negativo (P/B ≤ 0) — Un P/B negativo segnala passività superiori all’attivo (distress) o riacquisti azionari molto aggressivi. Per coerenza con la metodologia value classica vengono esclusi a priori.
- Fair value oltre 5× il prezzo — Sanity check: un rapporto fair value / prezzo superiore a 5× è quasi sempre causato da input strutturalmente anomali (recupero da base negativa, picco one-time, dati distorti) e viene escluso dal ranking.
Limiti dello screener quantitativo
Lo screener FVS applica filtri quantitativi rigorosi su fondamentali istituzionali (P/E, P/B, EPS, fair value calcolato con cinque metodi). È la parte misurabile e automatizzabile del value investing — necessaria, ma non sufficiente. Ecco cosa lo screener NON fa:
- Senza analisi notizie recenti — Lo screener non legge notizie su contratti persi, downgrade analisti, problemi legali o eventi materiali. Un evento negativo recente può non riflettersi ancora nei ratio fondamentali TTM (ultimi 12 mesi).
- Senza valutazione qualità del management — Lo screener non valuta track record, allocazione del capitale, transizioni manageriali (CEO/CFO recenti) o incentive structure. La qualità del management è spesso il fattore decisivo tra real value e value trap.
- Senza analisi business model — Lo screener non valuta vantaggio competitivo (moat), rischio di disruption tecnologica, dipendenza da pochi clienti o fornitori, qualità dei ricavi (ricorrenti vs spot).
- Rischio value trap — Un titolo recentemente crollato può apparire economico sui ratio TTM (P/E, P/B, P/FCF basati su dati storici) ma essere in deterioramento strutturale. Verificare sempre andamento prezzo ultimi 12 mesi e notizie ultime 4 settimane prima di considerare un’opportunità "deep value".
Un titolo può comparire in cima al ranking perché il prezzo è crollato di recente — rendendo i ratio TTM (calcolati sugli ultimi 12 mesi) artificialmente bassi — anche quando l'azienda affronta problemi strutturali: perdita di un cliente chiave, transizione manageriale, disruption settoriale. È il classico pattern value trap.
FVS identifica candidati quantitativamente. L'analisi qualitativa è responsabilità dell'investitore.
Checklist pre-decisione di investimento
Prima di ogni decisione, verifica almeno questi sette punti:
- Andamento prezzo ultimi 12 mesi — crash recente >40%?
- Notizie ultime 4 settimane — eventi materiali (contratti, cause, downgrades)?
- Cambi nel management — CEO/CFO sostituiti negli ultimi 6 mesi?
- Trend rating analisti — downgrades multipli recenti?
- Customer concentration — dipendenza da 1-2 contratti/clienti principali?
- Settore in disruption — cambiamento tecnologico o regolatorio?
- Free cash flow operativo positivo costantemente negli ultimi 5 anni?
Le guide formative trattano i pattern più comuni di value trap e come distinguerli dal deep value reale.
Calcoli FVS unici (oltre ai 10 criteri)
Per ogni titolo selezionato calcoliamo:
- Fair Value medio da 5 metodi indipendenti:
- Free Cash Flow presente (anno corrente)
- Free Cash Flow passato (media 4 anni)
- Discounted Cash Flow 10 anni
- Formula di Graham corrente
- Formula di Graham media 4 anni
- WACC (Weighted Average Cost of Capital): tasso di sconto ponderato per il rischio.
- Altman Z-Score: rischio di default dell'azienda.
- NCAV per azione (Net Current Asset Value): valore netto delle attività correnti.
- Sconto/Premio vs prezzo attuale: margine di sicurezza.
- Priorità di analisi (Alta/Media/Bassa): ranking interno per facilitare ordine di esame.
Per ogni titolo del ranking puoi aprire l'analisi completa e vedere ciascuno dei 5 metodi, il calcolo del WACC, la tabella DCF anno per anno, lo Z-Score, il NCAV e l'analisi del momentum trimestrale. Vedi anche le guide didattiche.
Aggiornamento settimanale
Lo screener viene ricalcolato automaticamente ogni venerdì sera (23:30 UTC): il processo analizza l'intero universo di titoli idonei, applica i criteri e calcola il fair value, così che il sabato mattina il ranking sia pronto per la settimana di trading.
Il sabato un controllo automatico riesamina il ranking appena prodotto: ogni titolo viene rivalutato e, se nel frattempo non rispetta più i requisiti della metodologia — ad esempio un titolo riclassificato in un settore escluso o che risulta quotato solo su mercati OTC — viene rimosso automaticamente dal ranking. Così la lista mostrata resta sempre coerente con i criteri descritti in questa pagina.
Trasparenza dei numeri
Su /screener mostriamo per ogni run settimanale:
- Universo iniziale (titoli US analizzati)
- Esclusi per settore finanziario
- Esclusi per ciascun criterio value (P/E, P/B, etc.)
- Selezionati nel ranking finale
- Eventuali esclusioni per dati anomali (sanity check)
Sanity check
FVS applica diversi controlli di coerenza automatici sui dati di ogni titolo prima di pubblicarlo nel ranking:
- Divergenza del free cash flow: se il FCF corrente diverge in modo anomalo dalla media storica (es. acquisizioni straordinarie che distorcono il dato di un singolo anno), quel metodo viene scartato e il fair value calcolato sui metodi rimanenti.
- Modello non applicabile: per aziende in perdita strutturale o con cash flow costantemente negativo i modelli DCF/Graham non producono un valore sensato — il fair value medio non viene calcolato e il titolo non entra nel ranking.
- Fair value anomalo: un fair value oltre 5× il prezzo segnala quasi sempre input distorti (recupero da base negativa, picco one-time) e il titolo viene escluso dal ranking.
Fonti dati
- Bilanci, ratios, prezzi: Financial Modeling Prep (FMP)
- Consensus analyst: FMP analyst estimates aggregate
Disclaimer
Fair Value Star fornisce strumenti di analisi quantitativa basati su dati pubblici. I contenuti hanno finalità informativa ed educativa, non costituiscono consulenza finanziaria, raccomandazione di investimento o sollecitazione al pubblico risparmio. Le decisioni di investimento sono di esclusiva responsabilità dell'utente.