Historical Volatility — Volatilità 20 giorni
La volatilità annualizzata degli ultimi 20 giorni di trading. Un termometro del rischio di breve termine.
Cos'è
La Historical Volatility (HV) è una misura statistica di quanto oscilla il prezzo di un titolo. È la deviazione standard dei rendimenti giornalieri, annualizzata.
Non misura se il titolo sale o scende — misura di quanto si muove, in entrambe le direzioni. Una HV del 40% significa che, in un anno, ci si aspetta che il prezzo oscilli mediamente entro ±40% dalla sua traiettoria centrale (con probabilità del 68%).
La formula
FV* usa la formula logaritmica standard (variante ProRealTime):
HV20 = stddev(ln(P_t / P_t-1)) × √252
dove:
ln(P_t / P_t-1)è il log-return giornaliero- la deviazione standard è calcolata sugli ultimi 20 giorni di trading (circa 1 mese di calendario)
√252annualizza (252 = giorni di trading USA in un anno)
Il risultato è in percentuale. Il pannello mostra tre HV in parallelo: titolo, settore ETF, indice di mercato.
Le 3 fasce FV*
- < 25% → Contenuta (verde). Big cap stabili, utility, consumer staples
- 25% – 35% → Moderata (giallo). Range tipico di growth stock mature e settori in movimento
- > 35% → Elevata (rosso). Titoli in news flow forte, small cap biotech, crypto-adjacent, stock in distress
Come leggerla
Non c'è una HV "giusta" in assoluto — dipende dal contesto:
- Titolo vs settore: se la HV del titolo è > 1.5x quella del settore, il titolo è particolarmente nervoso per fattori idiosincratici (earnings recenti, rumor M&A, scandalo)
- Settore vs mercato: se il settore ha HV 50% e il mercato 15%, sei in un'area speculativa (tech bubble, biotech hype, meme stocks)
- HV in aumento nel tempo: il mercato sta prezzando incertezza crescente — spesso anticipa earnings o eventi macro
- HV in calo: il mercato "si stabilizza" sulle aspettative. Spesso precede movimenti più direzionali (squeeze di volatilità)
Conformazione ideale
FV* considera ideale la conformazione:
HV titolo > HV settore > HV mercato
Controintuitivo? Solo in apparenza. Questa conformazione indica che:
- Il mercato generale è stabile (HV mercato bassa)
- Il settore è in movimento sufficiente a generare alpha (HV settore moderata)
- Il titolo ha abbastanza volatilità per offrire opportunità di entrata/uscita
La conformazione opposta (titolo meno volatile del mercato) è tipica di titoli ignorati o di utility iperstabili — niente di male, ma niente alpha operativo.
Limiti e precauzioni
- Backward-looking: la HV fotografa il passato, non predice il futuro. Per la volatilità implicita (attesa dal mercato) serve guardare le opzioni — fuori scope per FV*
- Finestra breve: 20 giorni = 1 mese. Cattura i regimi correnti ma è rumorosa. HV a 60gg o 252gg sono più stabili ma meno reattive
- Non distingue up/down volatility: una giornata +10% contribuisce alla HV tanto quanto una −10%. In realtà i mercati ribassisti hanno volatilità asimmetrica più alta
- Eventi binari distorcono: una FDA decision, un earnings beat/miss di una biotech, possono gonfiare la HV per 20 giorni dopo, anche se il titolo post-evento è tornato tranquillo
In pratica
La HV è utile come position sizing tool. Una HV del 20% e una del 60% meritano dimensioni di posizione molto diverse, anche se il titolo è ugualmente attraente a fair value. Una regola heuristica di risk parity inverso:
peso portafoglio ≈ conviction / HV
Un titolo a HV 50% con alta conviction merita metà del peso di un titolo a HV 25% con uguale conviction. Questo protegge il portafoglio da sorprese.
Inoltre, titoli con HV > 35% richiedono stop loss più ampi (rischio stop-out per rumore) e idealmente una tesi su orizzonti più lunghi (12-24 mesi) — il rumore di breve si media, il segnale di medio emerge.
Approfondimenti
- John Hull, Options, Futures, and Other Derivatives — capitoli su stochastic volatility
- VIX — indicatore di volatilità implicita del mercato USA (S&P 500) che completa la HV
- CBOE VIX documentation — definizioni standard